Viale Vittorio Pepe 54, 65126, Pescara (PE)

Tutta la sicurezza di poter massimizzare le probabilità di sopravvivenza.

Semplice quanto basta, potente quanto serve.

Se foste a rischio di arresto cardiaco, nella necessità che un collega, un amico o semplicemente un passante vi possa soccorrere, quale tipo di dispositivo salvavita vorreste che si trovasse lì vicino?
Sicuramente un DAE semplice da utilizzare anche da parte di soccorritori laici. E perché non anche un DAE che possa utilizzare energie superiori quando il livello di energia utilizzato si è rivelato inefficace per fer ripartire il vostro cuore? Il DAE LIFEPAK CR Plus è in grado di erogare scariche con intensità progressivamente crescente fino a 360 joule, il più elevato valore energetico utilizzato.
Perchè arrivare a 360 joule?
Il joule (J) è l’unità di misura dell’energia e viene utilizzata per misurare l’intensità degli shock di defibrillazione erogati da un defibrillatore. Il DAE LIFEPAK CR Plus eroga il primo shock di defibrillazione a 200 joule (200J): questo valore si è dimostrato adeguato per ristabilire un ritmo cardiaco efficace nella maggior parte dei casi di arresto cardiaco improvviso. Tuttavia, alcuni pazienti possono risultare più difficili da defibrillare rispetto ad altri e uno shock inefficace rischia di prolungare la durata della fibrillazione ventricolare (FV) e causare dannose interruzioni nella RCP (Proteina C-Reattiva).
Physio-Control produce solamente DAE dotati della più ampia gamma di valori di energia, preconfigurati con protocolli incrementali di 200J, 300J, e 360J. Un recente studio ha evidenziato come, in pazienti che richiedono più di uno shock di defibrillazione per la conversione della fibrillazione ventricolare (FV), l’aumento progressivo dell’energia utilizzata possa migliorare le percentuali di sopravvivenza in modo significativo rispetto alla somministrazione di scariche successive con la stessa energia di quella che è stata inefficace. Inoltre, la Società Europea di Cardiologia ha evidenziato nelle linee guida l’importanza di una buona coordinazione tra le terapie di RCP e di defibrillazione allo scopo di ridurre il più possibile l’interruzione delle compressioni toraciche.
Utilizzare una tecnologia che consente di arrivare fino a 360 joule, quando necessario, permette di offrire una migliore probabilità ed una migliore qualità di sopravvivenza.

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